Sdanter’s Weblog

Fiat 500, obiettivo difficile per il Nordamerica

Pubblicato da: sdanter su: settembre 11, 2011

Lo ha dichiarato all’agenzia Bloomberg la brand manager del marchio italiano per il Nordamerica, Laura Soave, la quale ha ammesso che le 50mila unità previste per il 2011 sono un traguardo difficile portando come giustificazione parziale il rallentamento dello sviluppo della rete di concessionari e l’ovvia mancanza di immagine di Fiat, rimasta assente per molti anni dopo numerose brutte figure in fatto di affidabilità che le avevano fatto guadagnare il soprannome di FIAT quale acronimo di Fix It Again Tony (in italiano: aggiustala di nuovo Tony).

Se guardiamo bene la situazione dunque, possiamo dire con certezza che l’unica cosa che ci differenzia è l’uso della city car, che è molto diffusa nelle città europee e molto meno in quelle nord americane e il motivo è molto semplice, le città europee dal punto di vista storico e urbanistico sono diverse da quelle nord americane, in europa gran parte delle città hanno conservato una struttura urbana che spesso risale all’epoca romana oppure al medio evo fino ad arrivare al 1850 ca della parigi di Haussmann con i suoi grandi boulevards,francoforte e berlino del dopo 2 guerra mondiale e londra sempre dopo la ricostruzione del dopoguerra, diciamo che le uniche città europee che si avvicinano in parte dal punto urbanistico alle città USA sono appunto francoforte, in parte londra,in parte parigi, e in parte berlino.

In altre parole, affidandomi a proiezioni che incorporino gli esistenti piani di spesa, di tassazione, di recupero e di riforma fiscale, ho visto che la dinamica del debito francese rispetto al Pil è ben superiore a quella italiana, tanto che entro soli dieci anni la Francia si troverà ad avere un debito/Pil superiore; se allora tra i due va scelto quale Paese è meno in grado di gestire la propria posizione finanziaria, questo è la Francia, che dovrebbe pertanto subire la resistenza al finanziamento del debito pubblico da parte dei mercati finanziari prima di quanto possa accadere per l’Italia.

Considerando piccoli provvedimenti già decisi, e quindi in assenza di (nuove) importanti riforme pensionistiche, per il 2040 viene previsto un debito/Pil per il Portogallo superiore al 130%, per la Spagna almeno al 180%, per l’Irlanda oltre il 200%, per la Francia attorno al 250%, per la Grecia lanciato verso il 300%, e per l’Italia stabilizzato sul 100% – a fini di ulteriore confronto, la Germania è attesa quasi al 150% e gli Usa al 300% – il che è una spia importante di come l’Italia abbia già da un po’ impostato un effettivo processo di rientro della spesa che la vede in prospettiva come l’unico tra i paesi considerati con una dinamica regressiva e non esplosiva del debito pubblico.

Fonte:
http://www.omniauto.it/magazine/16932/fiat-500-obiettivo-difficile-per-il-nordamerica

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